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ROMÂNIA, TE IUBESC! - BRACONIERI FĂRĂ FRONTIERE

Con Pro TV, la rete nazionale rumena, a parlare di bracconaggio ittico in acque interne, un fenomeno predatorio che è migrato dal delta del Danubio al delta del Po.

Recupero reti nel Po di Volano

“…Alle 18.30 una chiamata (con l’addebito) del pirata Zanna, mi informa di una probabile rete lungo il Po di volano vecchio, poco prima della punta di Contrapò. Immediatamente avviso i ragazzi della zona, e fortunatamente alcuni agiscono subito arrivando sul posto e avvisando la provinciale dell’accaduto. Smontiamo tutto e in poco siamo li. Nel frattempo è già calato il buio e con l’autorizzazione della polizia provinciale iniziamo le operazioni per salpare le reti. Fortunatamente in poco tempo ci raduniamo in un buon numero, quasi tutti pescatori della zona ed alcuni altri che da più lontano hanno voluto contribuire col loro aiuto. Due ragazzi sono in acqua a liberare il pesce, gli altri sulle sponde ad illuminare con le torce ed indicare le altre trappole. Prima una, poi un altra, ad ogni canneto, ogni sporgenza sulla sponda coincide una serie di boe che indicano la presenza dei tramagli. In circa 2 km di canale percorso troviamo 15 reti di diverse dimensioni distribuite a macchia di leopardo in modo tale da intrappolare qualsiasi pesce intenda risalire il vecchio Po di Volano…”

ALLARME! - acqua a 42°C nel canale Boicelli di Ferrara

Venerdì 29 lugio, intorno all’orario di pranzo abbiamo risposto ad una segnalazione pervenutaci da un consigliere del M5S di Ferrara, lamentando di aver notato durante le esercitazione di canottaggio, l’acqua del canale Boicelli eccessivamete calda, tanto da spingerlo in breve tempo ad allontanarsi dalla zona. Anche alcuni pescatori in belly boat che frequentano la zona hanno lamentato lo stesso fenomeno, e sono stati costretti a riporre l’attrezzatura e andarsene. Arrivati sul posto, in compagnia del Consigliere che ha effettuato per primo la segnalazione, abbiamo proceduto ad effettuare le dovute segnalazioni ad ARPA. Drante lo svolgimento delle riprese abbiamo anche individuato quello che riteniamo essere il probabile scarico da cui esce l’acqua rovente, sito nella sponda opposta del corso d’acqua all’altezza del ponte di Via Michelini. Il tratto d’acqua interessato dal surriscaldamento è molto esteso, e il danno prodotto e ci auguriamo che vengano individuati

ALLARME! - Scarico diretto di acque nere nel canale Burana di Ferrara

Hera è stata multata di 9mila euro per scarico abusivo. Era il novembre 2015 quando Arpae riceve la prima segnalazione relativa a due scarichi inquinanti, siti nelle acque del Canale Burana, da parte di una guardia volontaria. I tecnici realizzano il primo intervento e individuano un impianto fognario di sollevamento malfunzionante che sversava i propri reflui nelle acque superficiali. L’Agenzia ordina ad Hera la riparazione dell’impianto difettoso.

Nel dicembre 2015, alcune guardie ittiche volontarie dell’Upe (Unione Pescatori Estensi, associazione ferrarese che persegue finalità di tutela ambientale), individuano il persistere dello scarico inquinante in acque superficiali, in una struttura distinta dall’impianto di sollevamento già precedentemente individuato. Il video dello scarico viene diffuso sui media locali e sul web.

LINK – https://www.estense.com/?p=663524

ALLARME! Sversamenti nel Burana tra Ferrara e Mantova

“Da dieci giorni stiamo documentando un fenomeno preoccupante che interessa il Canale Burana, nel tratto che va dal Comune di Ferrara a quello di Bondeno. L’intero corso d’acqua è letteralmente ricoperto da una patina di olio, o di carburante non ben identificato, proveniente da monte”. A parlare è Marco Falciano, coordinatore delle guardie ittiche provinciali e rappresentante dell’Unione Pescatori Terre Estensi, che denuncia un nuovo fenomeno di inquinamento ambientale nel territorio ferrarese.

Secondo Falciano è infatti da escludere che la patina di olio sia statacausata da uno scarico occasionale, ma anzi “purtroppo è ipotizzabile che la causa sia ricoducibilea uno scarico industriale continuo, o peggio, a materiale inquinante come barili o fusti depositati sul letto del fiume”.

 

Le guardie ittiche hanno avvisato il Comune di Ferrara e Arpa, affinchè s’intervenga immediatamente per individuare la causa dell’inquinamento e per limitare il fenomeno prima che possa produrre seri danni all’habitat acquatico e alle culture circostanti. “Ricordiamo che il Burana – spiega Falciano – è uno dei più importanti canali d’irrigazione dell’alto ferrarese e che sulle sue sponde sono già ben visibili le caratteristiche macchie oleose che impregnano il terreno in prossimità dell’acqua, segno che il liquido inquinante ha già attecchito. E’ necessario intervenire prontamente per scongiurare future e ben più gravi conseguenze”.

Bracconaggio 2.0 - Dalle parole ai fatti

Intervento di Marco Falciano coordinatore GGIV FIPSAS e UPE in Provincia di Ferrara sull’importanza di aderire alle associazioni ambientali maggiormente rappresentative per contrastare il bracconaggio ittico ed in generale i reati ambientali.

ALLARME! - Grave moria di pesce nel canale Gramicia in località Baura (FE)

Venerdì 18 gennaio 2019 si documenta questa grave moria di fauna ittica realizzatasi nel Canale Gramicia, il corso d’acqua che scorre di fianco a Via Copparo, in località Boara. La situazione delle acque ferraresi continua ad essere disastrosa, mostrando il pessimo stato ecologico in cui versano.

DEGRADO, RIFIUTI E BIVACCHI lungo ilPo di Volano

Domenica 24 Febbraio 2019. Degrado lungo le sponde del Po di Volano, a pochi passi dal centro città bivacchi, scarichi e rifiuti fanno da scenario ad alcuni giovani pescatori sportivi che tentano di praticare la propria tecnica in un contesto non adatto ad accoglierli.