Scarico abusivo nel canale Burana, sanzione per Hera

Hera è stata multata di 9mila euro per scarico abusivo. Era il novembre 2015 quando Arpae riceve la prima segnalazione relativa a due scarichi inquinanti, siti nelle acque del Canale Burana, da parte di una guardia volontaria. I tecnici realizzano il primo intervento e individuano un impianto fognario di sollevamento malfunzionante che sversava i propri reflui nelle acque superficiali. L’Agenzia ordina ad Hera la riparazione dell’impianto difettoso.

Nel dicembre 2015, alcune guardie ittiche volontarie dell’Upe (Unione Pescatori Estensi, associazione ferrarese che persegue finalità di tutela ambientale), individuano il persistere dello scarico inquinante in acque superficiali, in una struttura distinta dall’impianto di sollevamento già precedentemente individuato. Il video dello scarico viene diffuso sui media locali e sul web.

Nel gennaio 2016, Ilaria Morghen del M5S segnala i fatti alla procura della Repubblica affinché si proceda a più adeguati accertamenti. Nel febbraio 2016, Arpae risponde che la verifica sull’eventuale assenza di autorizzazione allo scarico in acque superficiali da parte di Hera è ancora in fase di svolgimento.

“Purtroppo – commenta la Morghen – il procedimento sanzionatorio avanzato nei confronti di Hera si è dilungato nell’intervallo temporale di legge consentito per l’erogazione della sanzione. E’ comunque con nostra grande soddisfazione, mia e dei miei compagni di battaglia Marco Falciano Upe e Luigi Gasparini Isde, che rendiamo pubblica, grazie anche all’intervento del prefetto che ha accolto la nostra ulteriore denuncia, l’emissione di ordinanza di ingiunzione di pagamento nei confronti di Hera, in quanto è stato accertato che il tratto fognario di Via Smeraldina che convoglia le acque meteoriche con recapito finale nel Canale di Burana e il sistema fognario acque miste di Via Smeraldina lato Via Modena, non erano indicati nella planimetria allegata all’atto autorizzativo rilasciato dalla Provincia di Ferrara”.

Marco Falciano

Classe ‘89, ferrarese, articolista freelance, ambientalista e pescatore. Da attivista ho realizzato e preso parte direttamente a diversi report ambientali, andati in onda sulla TV nazionale e straniera. Come rappresentante di un’associazione di tutela ambientale ho avuto modo di partecipare alla stesura di alcuni importanti testi di legge, dalla Regione al Parlamento. Di notte mi unisco ai Pirati del Po, il gruppo di guardie volontarie che coordino da alcuni anni, per contrastare il bracconaggio attuato dalla Mafia del Pesce. Amo l'ambiente, le acque interne, ed ho deciso di occuparmene e difenderle a tempo pieno.

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