Scarichi abusivi nelle acque interne: ne parliamo?

Sono centinaia gli scarichi di acque grige o acque nere che si riversano nei canali ferraresi, assieme all’agricoltura intensiva e il largo utilizzo di veleni e pesticidi sono la causa principale d’inquinamento delle nostre acque. Le stesse che poi utilizziamo per irrigare i capi. I controlli sono sommari, spesso e volentieri vengono addirittura evitati dai tecnici competenti. “Tanto il canale è pieno di di gasolio e altri carburanti, non servirebbe a nulla analizzare le acque” ci siamo sentiti rispondere telefonicamente da un tecnico ARPA quando abbiamo segnalato uno scarico di origine industriale nel Canale Burana, proveniente da una nota ditta di smaltimento rifiuti, successivamente sanzionata su nostra insistenza. Abbiamo, insieme al M5S di Ferrara e al Comitato in Difesa dell’Ambiente, scoperchiato una questione taciuta e ignorata da troppo tempo che continueremo ad approfondire. Teniamo conto che la situazione è paradossale, ripensando ad alcune proposte e teorie espresse non più di un anno fa in certi tavoli di lavoro delle amministrazioni, non era infrequente sentire affermare, in relazione alle nostre acque cariche di metalli pesanti, diserbanti, diesel, fertilizzanti e acque di scarico che… “la vegetazione ripariale che offriva riparo alle specie autoctone è scomparsa per colpa dell’Amur.” o “lo stato delle acque dagli anni ’60 ad adesso è migliorato, la fauna ittica scompare per colpa del siluro”. Quante risorse, quanti finanziamenti, quanto tempo viene sprecato per avvallare progetti di recupero ambientale totalmente inutili, quanta ignoranza o quanta mala fede si cela dietro certe scelte?
Sarà nostro onere scoprirlo e fare finalmente luce su questa questione, ancora nascosta e sotterranea come i tubi degli scarichi che continuano a insudiciare le nostre acque.

Marco Falciano

Classe ‘89, ferrarese, articolista freelance, ambientalista e pescatore. Da attivista ho realizzato e preso parte direttamente a diversi report ambientali, andati in onda sulla TV nazionale e straniera. Come rappresentante di un’associazione di tutela ambientale ho avuto modo di partecipare alla stesura di alcuni importanti testi di legge, dalla Regione al Parlamento. Di notte mi unisco ai Pirati del Po, il gruppo di guardie volontarie che coordino da alcuni anni, per contrastare il bracconaggio attuato dalla Mafia del Pesce. Amo l'ambiente, le acque interne, ed ho deciso di occuparmene e difenderle a tempo pieno.

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