Ferrara, città di fiumi e canali

“Le vie d’acqua erette dall’uomo, al contrario delle strade moderne, hanno la caratteristica di rimanere pressoché immutabili nei secoli e, come le opere d’arte, tali opere di ingegneria fluviale portano il segno delle epoche storiche in cui furono realizzate. Ma quando ci si ritrova a rifuggire dall’acqua, ad averne paura, come fosse qualcosa di pericoloso, inquinato, degradato, ci si rende conto di quanta violenza è stata fatta al territorio che ci circonda”.

Un articolo più serio e tecnico del solito sulla situazione delle acque ferraresi. Il tutto parte da una semplice domanda: se Ferrara è storicamente riconosciuta come città di “terra ed acqua” perchè pare che nessuno viva questi elementi naturali? Perchè i cittadini non conoscono più il territorio?

La mia analisi nel primo dei tre articoli dedicati alla salvaguardie delle acque, del suolo e dell’aria, per Filomag (LINK – https://www.filomagazine.it/2020/01/ferrara-citta-di-fiumi-e-canali/?fbclid=IwAR37ECc8vuJsgnSv1LfVcD40k190cN66P0YZbHKBizdn8lBId4EAKG0Qks0)

Marco Falciano

Classe ‘89, ferrarese, articolista freelance, ambientalista e pescatore. Da attivista ho realizzato e preso parte direttamente a diversi report ambientali, andati in onda sulla TV nazionale e straniera. Come rappresentante di un’associazione di tutela ambientale ho avuto modo di partecipare alla stesura di alcuni importanti testi di legge, dalla Regione al Parlamento. Di notte mi unisco ai Pirati del Po, il gruppo di guardie volontarie che coordino da alcuni anni, per contrastare il bracconaggio attuato dalla Mafia del Pesce. Amo l'ambiente, le acque interne, ed ho deciso di occuparmene e difenderle a tempo pieno.

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