Cronistoria dell’inquinamento di HERA nel Canale Burana – MULTA DA (soli) 9000 Euro

Novembre 2015, ARPAE riceve la prima segnalazione relativa a due distinti scarichi inquinante sito nelle acque del Canale Burana, nel Comune di Vigarano Pieve, da parte di Una Guardia Volontaria (Marco Falciano). I tecnici realizzano il primo intervento ove individuano un impianto fognario di sollevamento malfunzionante che sversava i propri reflui nelle acque superficiali, evento accaduto anche nel 2009, come dichiarato dall’Agenzia che, nel report, ritiene di poter concludere l’intervento dopo aver ordinato ad HERA la riparazione dell’impianto difettoso. Senza considerare che lo scarico evidenziato anche nel video qui riportato si trova nella sponda opposta del canale ed ha una struttura assai più evidente, di cemento, con ringhiere d’acciaio. Struttura che poi si scoprirà essere totalmente abusiva, non presente nemmeno sulle mappe della rete fognaria.

17/11/2015 – 24/11/2015 – INTERVENTO TECNICI ARPAE SUL CANALE BURANA
Essi hanno individuato solo un singolo IMPIANTO SOLLEVAMENTO HERA con perdita di fluidi dalla tubazione nelle acque. Non hanno rilevato l’evidente scarico, inserito in una struttura di cemento armato molto visibile. 
Tecnici – Rimondini Roberto, Macis Michela
Responsabile – Enrico Ghigli

Dicembre 2015, alcune Guardie Ittiche Volontarie dell’UPE – Unione Pescatori Estensi, associazione ferrarese che persegue finalità di tutela ambientale, individuano il persistere dello scarico inquinante nelle acque superficiali del Canale di Burana. La struttura distinta è dall’impianto di sollevamento già precedentemente individuato dai tecnici di ARPAE. Il video dello scarico viene diffuso sui media locali e sul web a comprova che l’intervento dell’ente di controllo non ha risolto minimamente la situazione.

11/01/2016 – RICHIESTA  RELATIVA ALLO STATO DEGLI ATTI , si procedeinvoltre ad effettuare SEGNALAZIONE AL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DELLA SITUAZIONE e di formulano richieste specifiche.
1) Quali sono gli aspetti autorizzativi dello scarico nel canale di Burana?
2) Chi sono i responsabili dello scarico di idrocarburi?
3) Nell’ambito di quale normativa viene inquadrata questa occasionalità di scarico, documentata invece come ripetitiva dalle guardie ecologiche volontarie?
4) Perché non si è proceduto ad effettuare un campionamento ufficiale fiscale in aliquote ripetute?
5) Perché non si è proceduto ad ordinare l’immediata chiusura del condotto di scarico qualora la ditta HERA avesse dichiarato il non utilizzo?

Febbraio 2016, ARPAE risponde che la verifica sull’eventuale assenza di autorizzazione allo scarico in acque superficiali da parte di HERA è ancora in fase di svolgimento. Il M5S a questo punto, riunito il Comitato Ambiente di Ferrara, ed ottenuto l’accesso agli atti relativo allo schema fognario dell’area interessata dall’inquinamento dal Comune di Ferrara, verifica l’assenza di tale scarico nella cartografia.

29/02/29016 – RISPOSTA ARPAE – Direttore Pier Luigi Trentini
1. Per lo scarico fognario si dispone al M5S di effettuare richiesta di accesso agli atti
2. Sanzione amministrativa per l’impianto di sollevamento difettoso in itinere
Ancora nulla si accenna all’evidente impianto di scarico abusivo sito nella sponda opposta, nei pressi dello stabile La Casona. Semopre riconducibile ad HERA, precisamente all’impianto di gestione e smaltimento rifiuti speciali.

Settembre 2017, il M5S di Ferrara richiede nuovamente ad ARPAE di visionare la sanzione inflitta ad HERA per i due fenomeni inquinanti già individuati e rispettivamente ricondotti a tale ente. Nello specifico lo scarico abusivo derivante dall’impianto di sollevamento di acque fognarie non funzionante rilevato in data 17/11/2015, e lo scarico abusivo privo di autorizzazione rilevato negli interventi successivi da parte dei tecnici ARPAE, a seguito di successive segnalazioni.

08/09/2017 – RICHIESTA DI RICEVERE COPIA DELLA SANZIONE AMMINISTRATIVA INFLITTA AD HERA + SANZIONE INFLITTA PER IL TRATTO DI RETE FOGNARIA RICONDUCIBILE AD HERA PRIVO DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO

02/10/2017 – RISPOSTA ARPAE – Direttore Pier Luigi Trentini: La fase istruttoria è ancora in corso

30/12/2017 – HERA VIENE MULTATA PER 9000 EURO – Arpae affibbia una sanzione di 9mila euro a Hera per aver utilizzato due scarichi non autorizzati nel canale di Burana e il M5s esulta: siamo stati noi a denunciare questi scarichi nel 2015, grazie al nuovo Prefetto per essersi interessato di questa vicenda. Il primo intervento di Arpae risale al 3 marzo 2016, quando venne contestato a Hera che «il tratto fognario di via Smeraldina che convoglia le acque meteoriche con recapito finale nel canale di Burana e il sistema fognario acque miste di via Smeraldina lato via Modena – c’è scritto nel verbale – non sono indicati nella planimetria allegata all’atto autorizzativo rilasciato dalla Provincia di Ferrara» nel 2011.


Da cittadini siamo sinceramente preoccupati di questo iter burocratico eccessivamente lungo, e non privo di ostacoli, dove solo grazie ad un costante e capillare interessamento da parte del Movimento Cinque Stelle, dellUPE e del Comitato Ambiente, è stato possibile accertare due gravi fenomeni inquinanti che interessavano le acque del Canale Burana, arteria fondamentale per l’irrigazione dei campi del ferrarese. Ad allertarci è stato il fatto che nelle vicinanze, in via Cesare Diana, sorga un sito di Trattamento Rifiuti Speciali di HERA, probabile gestore delle reti fognarie che hanno provocato i due diversi fenomeni inquinanti. Nonostante le richieste avanzate dalla Portavoce del Movimento Cinque Stelle, Ilaria Morghen, pare non sia stata svolta alcuna analisi da parte dei tecnici ARPAE per accertare la natura inquinante degli scarichi, che avrebbe se non altro permesso di constatare la gravità del fenomeno. E infine, cosa ancor più preoccupante, pare che ARPAE abbia proceduto alla verifica relativa all’autorizzazione allo scarico in acque superficiali da parte di HERA solo dopo aver ricevuto la richiesta di accesso agli atti avanzata dal M5S. Poichè tale autorizzazione allo scarico è poi risultata assente, ci chiediamo se ARPAE avrebbe proceduto a tale accertamento senza tale interessamento da parte della cittadinanza.
Dopo quasi due anni dalla prima segnalazione siamo certi che i due scarichi abusivi, più volte segnalati e persistenti nel tempo fino al 2015, siano cessati completamente. Tale fatto è certificato dai Volontari e dai pescatori che frequentano assiduamente la zona. Purtroppo ancora nulla sappiamo sul procedimento sanzionatorio avanzato nei confronti di HERA, che come cittadini abbiamo il diritto di conoscere, in quanto tali fenomeni inquinanti, uno di origine fognaria, l’altro ancora in incognito perchè risultato privo di autorizzazione compromettono direttamente la salubrità dell’ambiente in cui viviamo, i suoi usi ricreativi e in primis la nostra salute.

Altro su quest’argomento – https://lanuovaferrara.gelocal.it/ferrara/cronaca/2017/12/30/news/scarichi-non-autorizzati-hera-multata-di-9mila-euro-1.16296678

Marco Falciano

Classe ‘89, ferrarese, articolista freelance, ambientalista e pescatore. Da attivista ho realizzato e preso parte direttamente a diversi report ambientali, andati in onda sulla TV nazionale e straniera. Come rappresentante di un’associazione di tutela ambientale ho avuto modo di partecipare alla stesura di alcuni importanti testi di legge, dalla Regione al Parlamento. Di notte mi unisco ai Pirati del Po, il gruppo di guardie volontarie che coordino da alcuni anni, per contrastare il bracconaggio attuato dalla Mafia del Pesce. Amo l'ambiente, le acque interne, ed ho deciso di occuparmene e difenderle a tempo pieno.

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